Biennale Internazionale del Giardino Storico


Venerdì 20 Settembre 2013, si è tenuto a Caserta il Convegno “Biennale Internazionale del Giardino Storico” dal titolo “tra ragione e sentimento: i giardini all’inglese in Italia”

Il giorno successivo - sabato 21 - si è svolta la visita guidata ai Giardini della Reggia di Caserta.



Il convegno è stato promosso da:
Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storico-Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Caserta e Benevento in collaborazione con Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze, Università degli Studi di Firenze e ASSOVERDE.
Prezioso ed essenziale è stato il contributo di Royal Garden di Antonio Maisto, Eurogiardinaggio Nicola Maisto Srl, I Giardini del Sud Srl



L’obiettivo è stato quello di implementare una tavola rotonda intorno alla quale far confrontare e interagire i vari attori, dal personale delle Soprintendenze ai docenti universitari, dai rappresentanti delle Istituzioni Pubbliche e Private alle imprese che operativamente realizzano giardini storici e fontane.
La tavola rotonda è stata proficua, il dibattito è stato interessante e fecondo, e non può essere altrimenti dal momento che la natura stessa di questa categoria di Beni, rende particolarmente delicati e complessi i problemi legati al restauro del verde, alla tutela dell’identità dei giardini storici ed alla gestione di questo particolare patrimonio.

Il fil rouge, il motivo conduttore di queste giornate è stato quel sogno romantico che, tra XVIII e XIX secolo, segnò una delle stagioni più significative della storia dei giardini. Un sogno che trovò terreno fertile a Caserta esplicandosi nell’incantevole bellezza del Giardino Inglese di Caserta, che rappresenta l’ennesima pepita incastonata nell’affresco vivente ed eclettico che è la Reggia di Caserta.
Gli argomenti trattati nell’ambito delle due giornate hanno riguardato temi di grande rilievo che spaziano dall’analisi delle problematiche alle proposte di soluzioni legate alla storia dei giardini e alle attuali modalità di gestione dei giardini storici.
I giardini storici costituiscono una componente fondamentale del nostro patrimonio culturale e paesaggistico: rappresentano la nostra legacy, una eredità tanto importante quanto fragile che necessita di molte attenzioni.
La sfida odierna consiste nel fornire ai giardini stessi un futuro degno del rispettivo passato. Per riuscire in questo intento è necessario riflettere sul significato di termini quali tutela, conservazione e valorizzazione.

Gli interventi.
Dott.ssa Carla Benocci – Storica dell’arte della Soprintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale – ha affrontato l’aspetto della presenza femminile nella progettazione dei giardini di paesaggio in Italia: moda, innovazioni, problemi di conservazione ed, in particolare, il caso di Villa Doria Pamphilj a Roma.
L’Arch. Vincenzo Cazzato - Docente di Storia dell’architettura all’Università del Salento – ha descritto i diversi temi iconografici del giardino paesaggistico.
L’Ing. Arch. Maurizio Di Stefano – Presidente ICOMOS Consiglio Italiano dei Monumenti e dei Siti - ha invece trattato gli aspetti legati alla storia della tutela dei giardini storici e il rapporto con i contesti paesaggistici.
L’Arch. Paola David - Soprintendente BAPSAE per le Province di Caserta e Benevento - ha affrontato il problema delle architetture cosiddette minori, raccolte nel giardino inglese di Caserta ed i problemi collegati alla manutenzione ed al restauro.
L’Arch Francesco Canestrini – Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Basilicata e le province di Lecce, Brindisi e Taranto e già curatore del Parco di Caserta - con un intervento che documenta come al restauro del Giardino inglese, avviato negli anni ’80 dalla Soprintendenza, siano seguiti ulteriori interventi di grande complessità realizzati nel primo decennio di questo secolo nel Giardino Inglese di Caserta, nel Bagno di Venere ed il rifacimento del Roseto.
La Prof.ssa Mariella Zoppi – Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Architettura del Paesaggio dell’Università di Firenze - ha delineato la peculiarità dei giardini toscani nei quali l’aspetto romantico ancora risente in maniera forte dei condizionamenti classici.
L’Arch. Margherita Azzi Visentini – Professore associato di Storia dell’Architettura nel Politecnico di Milano - ha approfondito alcuni aspetti specifici legati al dibattito teorico sul landscape garden in Italia tra Sette e Ottocento.
La Dott.ssa Alberta Campitelli – Dirigente dell’Ufficio Ville e Parchi Storici della Soprintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma - ha accuratamente descritto le ragioni e le modalità della tardiva affermazione di giardini all’inglese in area romana.
L’Arch. Ines Romitti – Architetto Paesaggista dell’AIAPP/IFLA - ha illustrato gli elementi comuni che collegano i Parchi, giardini e pubblici passeggi in Toscana, tema approfondito poi in apertura della sessione pomeridiana dall’Arch. Gabriele Nannetti - Architetto Direttore e Coordinatore MiBACT - che ha descritto con esempi di grande rilievo le connessioni tra giardino storico e paesaggio tramite lo studio per la conservazione e riqualificazione dell’area compresa tra la villa di Poggio a Caiano e le Cascine di Tavola (PO).
Il Prof. Massimo de Vico Fallani – Docente di Tutela paesaggistica ambientale presso ‘Sapienza’ Università di Roma, Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio per lo Studio ed il Restauro dei Monumenti - ha approfondito le tematiche di restauro connesse alle tecniche costruttive e forme delle finte rocce nei giardini romantici.
L’Arch. Giorgio Galletti – Docente in Restauro dei Giardini Storici, Master di Paesaggistica Università degli Studi di Firenze - ha descritto l’evoluzione del giardino della Gherardesca a Firenze, da orto rinascimentale a giardino all’inglese.
L’Arch. Giuseppina Torriero – attuale responsabile del Parco della Soprintendenza BAPPSAE per le Province di Caserta e Benevento - ha documentato la presenza di frammenti di giardino romantico negli interventi ottocenteschi del Parco di Caserta.
La giornata si è conclusa con una sintesi di Judith Wade – Fondatore di “Grandi Giardini Italiani” – che con l’intervento “Bread and Roses too” ha affrontato alcune specifiche problematiche legate alle più moderne modalità di valorizzazione e gestione dei grandi giardini storici.

Sabato 21 Settembre, in occasione della riapertura dopo il restauro della Rampa di accesso al Torrione, le giornate si sono concluse con una visita guidata ai Giardini della Reggia di Caserta, meravigliosa cornice di questo appuntamento. Un affascinate percorso condotto dai bravissimi funzionari, esperti e ricercatori della Soprintendenza che hanno fatto vivere e ammirare il Parco ai tanti intervenuti, offrendo loro un Percorso tattile e olfattivo e una visita guidata che ha toccato il Giardino Inglese, l’Erbario del “Bagno di Venere”, la Rampa e Cascata e l’Acquedotto Carolino. E poi, durante il convegno, si è parlato a lungo della progettazione di giardini nonché dell’importanza degli interventi di restauro che devono, necessariamente, essere eseguiti da personale qualificato. Personale qualificato di imprese come Royal Garden.